arti-2018

Arti 2018

Dalle pratiche, strumenti per la lettura dei linguaggi artistici

Cosa

Per l’edizione 2018 del Master, il Modulo Arti sperimenterà un nuovo formato: le lezioni si svolgeranno in modalità intensiva nell’arco di una settimana, alternando lezioni frontali a momenti seminariali e laboratori pratici. Sarà così possibile incontrare differenti metodologie di lavoro e di ricerca, mutuate dalle pratiche creative.

L’obiettivo del Modulo è di fornire una strumentazione teorica per leggere i linguaggi artistici del contemporaneo, attraverso l’assunzione femminista di un pensiero delle pratiche. Aprire una prospettiva di studio sull’arte all’incrocio con la politica femminista consente di acquisire nuove metodologie per la ricerca teorica e di cartografare gli immaginari – anche radicali – che nascono intorno alle pratiche artistiche.  

Il punto di partenza sarà problematizzare la questione di un’ “arte femminista”, categoria spesso rifiutata dalle artiste, perchè riduce la complessità di pratiche e di sensibilità a un’identità fittizia, omogenea e compatta. È però possibile perimetrare le geografie mutevoli dello spazio tra femminismo e arte, seguendo il filo rosso che lega opere e percorsi tra loro distanti. Riscrivere criticamente la storia e le teorie delle arti in prospettiva femminista non significa emendare o correggere la storia dell’arte esistente, né “occuparsi” della produzione artistica delle donne, ma metterne in discussione i fondamenti epistemologici e i canoni disciplinari introdotti dalla concezione universalistica della cultura.

Nel modulo verranno dunque approfonditi i nodi teorici che attraversano la produzione politica e artistica dagli anni Sessanta e Settanta fino ai giorni nostri. La mappatura degli incontri è costruita per nodi tematici che sono questioni aperte sul presente e sulla produzione del contemporaneo. Come è possibile utilizzare la vita, il proprio corpo, la propria esperienza quale materia di composizione artistica? Quali strategie e linguaggi utilizzano le artiste nel decolonizzare le rappresentazioni del genere e creare nuovi immaginari? Con quali strumenti indagare il processo di creazione fuori dal mito (sempre maschile) del genio-creatore? Qual è la relazione tra pratiche artistiche, teoria e attivismo politico? Quali i modi in cui l’arte riscrive la corporeità?

Il Modulo si snoda come itinerario attraverso i saperi pratici, i processi creativi, le poetiche e le differenti posture transdisciplinari, e non attraverso le discipline, utilizzando alcune chiavi di accesso: dalla sperimentazione alla pluralità dei linguaggi, dall’assemblaggio all’installazione e l’intertestualità tra corpo, immagine e parola, dalla cultura mainstream e alle culture minori e subalterne, le culture queer.

Ogni lezione prevede l’incontro con artiste/i, scrittrici, curatrici e professionisti del settore, nel riferimento agli spazi in cui l’arte nasce e si ri-produce, per cogliere la produzione artistica, nella sua materialità e ambivalenza rispetto all’industria creativa e della conoscenza.

In particolare il Modulo è rivolto a: studentesse e studenti, artisti/e, operatrici/tori dell’ambito della produzione culturale, editoriale e letteraria, autrici e autori, docenti di discipline artistiche, curatrici e curatori, e a chi è interessato all’ambito delle performing arts, dei media e degli studi visuali.  

 

Mappa didattica / Glossario

IDENTITÀ / NARRAZIONI / DRAMMATURGIE CORPOREE / PERFORMATIVO / CORPO / CORPOREITÀ / CURA / SCRITTURE / PRATICHE ARTISTICHE / IMMAGINARI / AUTORIALITÀ / CREAZIONE / SPAZIALITÀ / MATERIALITÀ / NUOVE ISTITUZIONI

 

Il calendario è in fase di definizione, per una prima idea in merito ai temi e agli approcci, vedi il Modulo dell’edizione precedente

Coordinatrici