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Comunicazione e Media 2018

Indagine critica dei processi sociali della rappresentazione di genere e presentazione delle azioni in corso

Cosa

Il modulo ha due obiettivi: 1) fornire categorie analitiche di base per la lettura del complesso
rapporto tra genere e media; 2) offrire un analisi del rapporto che intercorre tra cultura mediale e
femminismo. Illustreremo come i materiali simbolici forniti dai media (immagini, storie, valori,
ecc..) e le forme di interazione sociale che si sviluppano entro gli ambienti mediali (social network
per primi) contengano precisi modelli di femminilità, maschilità, orientamento sessuale. TV, web,
cinema, giornali, pubblicità e video musicali offrono risorse nel processo attraverso cui tutte e tutti
sviluppiamo la nostra identità di genere, imparando a vestirci, comportarci, e pensare noi stesse/i da
uomini o donne, a relazionarci con persone del nostro e dell’altro sesso, oppure a fare tutto ciò in
forme che scardinano il sistema binario del genere. Ma spesso le rappresentazioni offerte dai media
agiscono in modo molto prescrittivo, veicolando un preciso ‘dover essere’, basato su precetti
essenzialisti e eteronormativi, che aumentano la loro forza prescrittiva nel momento in cui si
combinano ad altri potenziali fattori di discriminazione (come provenienza geografica, età, classe,
abilità fisica). Proprio la compresenza di modelli di genere ora conformisti ora innovativi, di
stereotipi e contro-stereotipi, di idee femministe e anti-femministe definisce la peculiare natura
della cultura mediale popolare di oggi, definita “postfemminista”, che il Modulo mira ad analizzare
attraverso i contributi di studiose e professionisti di settori mediali diversi.
 
MAPPA DIDATTICA – l’elenco delle docenti invitate e i temi in discussione. Il calendario definitivo sarà pubblicato alla chiusura delle iscrizioni. Vedi anche il Modulo dell’edizione precedente
 
Lezione 1
Lectio Magistralis di Milly Buonanno, “Women behaving badly: Antieroine nelle serie TV di tipo
crime e prison”.
Elisa Giomi, Introduzione al modulo
Lezione 2
Elisa Giomi (Università di Roma Tre), Femminismo e postfemminismo e nella cultura mediale
contemporanea: da Charlies’ Angels ai reality show. Passando per Bridget Jones.
Lezione 3
Genere e audiovisivo: Veronica Pravadelli (Università Roma Tre), genere e cinema; il cinema
indipendente delle donne e le politiche identitarie; Ilaria Antonella De Pascalis (Università Roma
Tre), intersezionalità e serialità televisiva: il caso di Orphan Black
Lezione 4
Genere e giornalismo: Francesca Biagiotti (Petrolio, Raiuno), Il giornalismo televisivo e il ruolo
delle donne; canali di accesso e formazione alla professione; Marta Perrotta (Università Roma Tre),
Voci senza corpo? Genere e giornalismo in radio
Lezione 5
Genere, violenza e media: Sveva Magaraggia (Università di Milano Bicocca), modelli (e mitologie)
di genere e di relazione fra i sessi in musica e pubblicità; Francesca Lopez (Università Roma Tre),
“cartografia” e “visione autoptica”: la spettacolarizzazione della violenza maschile contro le donne
nelle serie TV
Lezione 6
Ana Alacovska (Copenhagen Business School), Genere e gender: i generi mediali come principio di
organizzazione delle industrie creative e meccanismo di (ri)produzione del genere

Quando

ottobre - inizio novembre 2018, il venerdì dalle 14 alle 19:30

Coordinatrici