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Comunicazione e Media 2021

Indagine critica dei processi sociali della rappresentazione di genere e presentazione delle azioni in corso

Cosa

ll modulo analizza generi e formati mediali mainstream in un’ottica di genere, fornendo un inquadramento teorico essenziale delle principali tradizioni di ricerca e sottolineando le relazioni tra tali tradizioni e il pensiero, la critica e le pratiche politiche (trans)femministe. L’attenzione verrà inoltre posta sulla dimensione professionale, e sui vincoli alla creatività tra imperativi di mercato e regolamentazione di settore. In particolare, il modulo mira a:
1) promuovere la comprensione e l’analisi del rapporto tra identità di genere e rappresentazioni/consumi mediali e del ruolo dei media nel rafforzare o contrastare disuguaglianze e discriminazioni basate sul genere. Analizzando pubblicità, serie televisive e quotidiani, evidenzieremo come le rappresentazioni offerte dai media veicolino spesso un preciso “dover essere”, basato su precetti essenzialisti e eteronormativi, che aumentano la loro forza prescrittiva nel momento in cui si combinano ad altre variabili e potenziali fattori di discriminazione (come provenienza geografica, età, classe, abilità fisica).
2) decostruire i modelli di ruolo di genere e di relazione fra generi proposti dai media, per andare oltre una critica dell’esistente, elaborando, attraverso il contributo di studiose/i e professioniste/i del settore, sguardi e altri e strumenti alternativi, che consentano alla classe di produrre narrazioni/rappresentazioni non stereotipate ed efficaci in rapporto a forme mediali diverse.
Ciascuna delle quattro lezioni prende in esame un comparto mediale diverso e può essere fruita singolarmente ma anche come snodo di un percorso che evidenzia retoriche ed estetiche trasversali e comuni a generi mediali apparentemente molto distanti.

È possibile seguire le lezioni anche effettuando l’iscrizione al singolo modulo o iscrivendosi come uditrice.

Mappa didattica – i temi in discussione e le docenti invitate. Per un’idea dei contenuti vedi anche le edizioni 2020, 2019, 2018

3 settembre 
Pornografia e Femminismo – Lectio Magistralis
La lectio magistralis introdurrà gli/le/lu student* alla pornografia e ai sistemi di produzione pornografica dell’industria culturale contemporanea.In particolare, il tema verrà affrontato attraverso la formazione di un pensiero critico, per provare a capire limiti e superamenti della questione che spacca ancora i movimenti femministi. 
La classe sarà stimolata alla riflessione su vari quesiti: è possibile una pornografia femminista? Quando parliamo di pornografia, di cosa parliamo veramente? Come si posiziona la questione del ‘’consenso’’ e dei corpi femminili?
Uno sguardo attraverso la ‘’pussylight’’ e le categorie di riferimento per l’analisi dei prodotti multimediali pornografici.

10 settembre
Francesca Lopez, The Graduate Center (CUNY) – Deumanizzazione, Feticizzazione e Binarismo dei corpi nelle serie TV crime e sci-fi, nelle produzioni filmiche Marvel e X-Man
Uno sguardo analitico sui corpi all’interno del comparto televisivo e filmico: come vengono concepiti i corpi delle donne? E quelli dei mutanti? Che rapporto intercorre tra corpo reale e corpo esposto? Un’analisi storica e politica delle serie TV crime e sci-fi contemporanee e della produzione dei film Marvel e X-Man rispetto all’esposizione dei corpi da parte dei media.

17 settembre
Francesca Lopez, The Graduate Center (CUNY) – Cosa può una pubblicità?
Una ricognizione delle pubblicità dagli anni ’50 ad oggi con un focus sui corpi delle donne per provare a rispondere ad un insistente quesito: quando si parla di oggetificazione cosa si intende?
Francesca Caruso, Project Manager e Co-founder di Ratio (Agenzia di Comunicazione) – È possibile creare campagne sovversive trattando temi sociali? Un’analisi delle campagne VOTA ORAZIO e TULOSAI.

24 settembre
Silvia SemenzinChayn – Piattaforme digitali e violenza di genere
In un’era digitalizzata come la nostra, fondamentale è l’azione di piattaforme dedite al contrasto della violenza di genere su questi canali specifici. Chi è Chayn e qual è il suo ‘’lavoro sul campo’’? Chayn Italia nasce nel 2015 su iniziativa di un gruppo di attiviste e professioniste unite dall’obiettivo di costruire strumenti di contrasto alla violenza di genere utilizzando tecnologie open source con un approccio femminista. A marzo 2016 viene lanciata la nostra piattaforma strumenticontrolaviolenza.org dove le donne che vivono relazioni violente possono trovare strumenti, informazioni e supporto.  Chayn Italia co-crea progetti, campagne, training e strumenti mettendo in relazione il settore antiviolenza con il settore tecnologico ed è parte di un network internazionale: è la piattaforma sorella di Chayn India, Chayn Pakistan e Chayn HQ, attive dal 2013, con cui co-creiamo modelli replicabili e sperimentiamo nuovi approcci all’;utilizzo di strumenti tecnologici per combattere la violenza di genere.

 

Mappa didattica

Quando

dal 3 al 24 settembre, il venerdì dalle 14.00 alle 19.30

Coordinatrici