scienze

Scienze 2018

Scienze della vita, riproduzione e autodeterminazione

Modulo in presenza (Biblioteca della donne – Bologna) e a distanza con diretta on line

 

Cosa

La relazione tra corpi e tecnologie è oggi sempre più al centro delle evoluzioni che caratterizzano le scienze umane e le scienze naturali. Il binomio “neoliberismo – nuove tecnologie della vita e dell’informazione” ha effetti contrastanti, che si sostanziano in differenti posizionamenti e metamorfosi delle soggettività. Viviamo l’epoca della realtà aumentata e siamo tutte/i già dei tecno-corpi. Permanentemente connesse/i alla rete, disponiamo di sempre più tecnologie in grado di modificare tutto di noi stesse/i, dall’aspetto al sesso. Le trasformazioni macchinico-teratologiche in corso si presentano con l’ambivalenza tipica di ogni processo di soggettivazione, dal momento che le bio/info-tecnologie possono funzionare sia come strumenti di autonomia e libertà sia come dispositivi di controllo e disciplina.
Scopo del corso è pertanto quello di analizzare le interconnessioni tra la materia vivente e le innovazioni scientifiche, tenendo traccia dei mutamenti occorsi nella storia del pensiero. Si interrogherà l’approccio umanista, per comprendere in che misura esso sia in grado di seguire il ritmo dei mutamenti dell’umano innescati da ingegneria genetica, bio/nano/tecnologie e informatica. Al contempo, si indagheranno le ragioni dell’approccio postumanista, tornando alle sue radici e seguendone i recenti sviluppi, soprattutto nel campo delle pratiche e delle teorie femministe.
Le lezioni offriranno una panoramica critico-filosofica delle frontiere aperte dalle scienze della vita in ambito medico-normativo, culturale, sociale ed economico.  La prima parte sarà dedicata alla definizione della cornice concettuale attraverso la quale leggere l’irrompere delle biotecnologie. Verranno perciò introdotti i concetti chiave del poststrutturalismo francese e del femminismo neo-materialista.
I poststrutturalisti ci aiuteranno a dismettere le tradizionali lenti dualiste e antropocentriche della filosofia morale, fornendoci una cassetta degli attrezzi in grado di concettualizzare le zone intermedie tra l’umano, il naturale e il macchinico. La categoria di biopolitica rappresenterà il punto di partenza per esplorare l’articolazione reciproca della razionalità scientifica occidentale e del capitalismo avanzato.  Le epistemologie e le filosofie femministe della scienza ci aiuteranno a problematizzare lo sviluppo reciprocamente proporzionale di scienze della vita e dell’informazione, offrendoci teorie capaci di superare le tradizionali dicotomie oppositive “natura vs cultura” e “umano vs non-umano”.
La seconda parte si concentrerà su medicina rigenerativa e riproduttiva. Alcune lezioni (tenute da biologhe, ginecologhe e medici) prenderanno in esame le nuove tecniche di fecondazione assistita e maternità sostitutiva, in una prospettiva interdisciplinare e con riferimento al dibattito bioetico. Saranno inoltre presentate le nuove tecnologie non riproduttive, dall’interruzione volontaria di gravidanza alla contraccezione. In un primo momento l’accento sarà posto sui contesti normativi neofondamentalisti, che disciplinano le biotecnologie in senso restrittivo ed escludente, ostacolando sia la libertà di ricerca scientifica sia l’esercizio dei diritti alla salute e all’autodeterminazione delle donne e delle soggettività LGBTQ. In un secondo momento si esploreranno discorsi e pratiche volti in particolare alla ricerca di approcci non paternalistici né autoritari, che hanno inteso la scienza come una pratica relazionale e inclusiva, non fondata sul profitto e non cieca rispetto alle differenze di sesso, razza e classe.

MAPPA DIDATTICA – l’elenco delle docenti invitate e i temi in discussione. Il calendario definitivo sarà pubblicato alla chiusura delle iscrizioni. Vedi anche il Modulo dell’edizione precedente

Introduzione materialista per contesti bio/info-mediati (A. Balzano – L. Borghi)

Che cos’è la scienza: a partire da Deleuze e Guattari per tornare a Spinoza. Alla ricerca di filosofie che superino la dialettica “natura-cultura”. Dalla dichiarazione spinozista “la prima idea della mente è il corpo” alle epistemologie femministe. (A. Balzano).

Una lettura “diffrattiva” e queer: il neomaterialismo da Braidotti a Barad passando per la standpoint methodology di Sandra Harding e il continuum naturacultura di Haraway. Il (L. Borghi)

Scienze, soggettività, biocontrollo con e oltre Foucault: cyborg e tecnocorpi (A. Balzano – P. Sebastianelli)

Il controllo della vita, il rapporto tra le scienze e i saperi molari e le formazioni di potere, la produzione di soggettività attuata grazie ai dispositivi di auto-terapia a partire da Foucault fino a N. Rose e S. Rajan (P. Sebastianelli)

Le femministe oltre Foucault: D. Haraway, M. Cooper, S. Franklin e l’analisi dei processi che hanno trasformato la vita in fonte di plusvalore; il nodo scienze della vita/riproduzione/biopotere (A. Balzano).

Costruzione e decostruzione dei generi: norme, scienze della vita e autodeterminazione (E. Costantino, A. Balzano, C. Flamigni)

La narrazione della fertilizzazione per un approccio critico alla biologia cellulare. La contraccezione ormonale maschile (E. Costantino)

Riproduzione assistita tra tecniche attuali e sviluppi futuri: fecondazione in vitro, gestazione per altre/i, gameti e uteri artificiali (C. Flamigni)

In bilico tra mercificazione del biologico e autodeterminazione delle donne: oltre il divieto di surrogacy

Corpi trans, mutanti, mostri e macchine (A. Balzano, V. Bertolini, A. Caruso)

Genealogia critica dell’umano: dalla tassonomia alla biologia alla ricerca dell’inumano, del mostruoso, del diverso. I sessi secondi e le razze escluse dalle scienze dell’Uomo (Balzano)

Del produrre in tempi postumani: lavoro gratuito e innovazione tecnologica tra bio-dati, life-mining e culture-network (T. Terranova, R. Braidotti, Rita Monticelli)

 

 

Quando

da metà settembre a metà ottobre 2018, il sabato dalle 10 alle 14

Coordinatrici