Hackerare la disabilità

Teorie e pratiche di smontaggio del sistema abilista

Cosa

Il percorso del modulo si snoderà attraverso il campo di ricerca dei Disability Studies, intesi sia nel loro legame originario con l’attivismo, sia nelle propaggini contemporanee intersezionali, in particolare i Disability Studies femministi e la teoria crip. In questo modo, la disabilità verrà esplorata non come una caratteristica del corpo, della mente o del comportamento, ma come risultante delle barriere sociali, culturali e ambientali contro cui le persone disabili si scontrano, e come costruzione simbolica necessaria per confermare la “norma” a cui si dovrebbe invece corrispondere. L’obiettivo del modulo è scoperchiare i luoghi – anche materiali – dove si annida l’abilismo, cioè quel sistema pervasivo che valuta positivamente le persone sulla base di determinate abilità dal punto di vista fisico, mentale o sensoriale, con conseguenze oppressive, marginalizzanti e violente nei confronti di chi non corrisponde a questi ideali. Intendiamo in particolare concentrarci sul rapporto tra le persone disabili e la (ri)costruzione della realtà. Avere determinati corpi e modalità di incedere nel mondo produce spesso una frizione con gli spazi urbani, sociali, artistici, intimi e via dicendo. Vivere in una società strutturalmente marginalizzante richiede perseveranza e creatività, che si concretizzano nella costruzione artigianale di nuove modalità di esistenza. 

Data la scarsità di risorse ermeneutiche sul tema, il primo obiettivo sarà fornire a student* una cassetta degli attrezzi metodologica, semantica e teorica per smontare ciò che “ricevono” sulla disabilità dal punto di vista socioculturale, familiare, educativo. Gli obiettivi del modulo verranno poi perseguiti esplorando il rapporto tra disabilità e tecnoscienza in un’ottica sia teorica sia pratica, grazie al contributo delle persone ospiti, che ci aiuteranno a guardare alla realtà con un approccio speculativo, mettendo al centro le sperimentazioni espresse dalla comunità disabile. 
Le lezioni avranno modalità eterogenee: ci muoveremo tra presentazioni frontali, incontri seminariali e sperimentazioni creative insieme alle persone ospiti.

MAPPA DIDATTICA

27 maggio 2026, 18-20
Rappresentare. Corpi-menti crip nella narrazione & produzione artistica.
Ospiti: AL.DI.QUa. Artists

 3 giugno 2026, 18-20
Progettare. Costruzione dell’accessibilità culturale tra frizioni e opportunità.  
Ospiti: Associazione Fedora 

16 settembre 2026, 18-20
Leggere (insieme). Lettura seminariale del Manifesto per una tecnoscienza crip di Aimi Hamraie e Kelly Fritsch (2019), da noi tradotto e fornito in anticipo come lettura.

30 settembre 2026, 18-20
Giocare. Riflessioni per la costruzione di spazi ludici aperti e una manipolazione creativa degli oggetti. Restituzione e discussione finale.
Ospite: Progetto Giochiamoci

 

Mappa didattica

Quando

una volta al mese da aprile a settembre 2026, i mercoledì dalle 18 alle 20