Cosa
Diritti fondamentali negati, selettivi, strumentalizzati. Diritti che si affermano solo per alcuni corpi ed escludono altri. Diritti che vengono sospesi in nome della sicurezza, della tradizione, del controllo.
In un presente in cui i nuovi assetti geopolitici ridefiniscono confini, cittadinanze e libertà, interrogheremo dalla prospettiva dei diritti fondamentali le questioni dei diritti sessuali e riproduttivi, dei percorsi di affermazione di genere, dell’impatto delle nuove tecnologie e dei dispositivi di sorveglianza e controllo.
Viviamo in una società che fa della regolamentazione dei corpi e dell’applicazione dei diritti fondamentali una strategia politica, che normalizza la precarietà e l’invisibilizzazione, che riconosce soggettività solo quando può normarle, sfruttarle o cancellarle. Quali strumenti, spazi e pratiche di r-esistenza sono possibili in questo scenario?
Il nostro intento, come sempre, non è fornire risposte rassicuranti, ma creare un campo di interrogazione comune. Non miriamo a far tornare i conti, ma a lasciarci interrogare – come diceva l’economista femminista Paola Masi – da ciò che non torna, da ciò che disturba, da ciò che apre possibilità di lotta e trasformazione.
Mappa didattica – i temi in discussione e le docenti invitate. Per un’idea dei contenuti vedi anche le edizioni precedenti all’interno della sezione Archivi
In aggiornamento
In aggiornamento
11 aprile – Attacco ai diritti fondamentali e risposta transfemminista – Giorgia Serughetti
17 aprile – Diritti fondamentali: dispositivi di controllo e detenzione
18 aprile – Diritti fondamentali: percorsi di affermazione di genere – Fau Rosati
15 maggio – Diritti fondamentali e nuove tecnologie: gli effetti dell’applicazione dell’IA – Marta Capesciotti
16 maggio – Diritti fondamentali: accesso alle pratiche riproduttive, a cura delle coordinatrici + Restituzione di fine modulo


