scienze-2022

Scienze 2026

Epistemologie tra femminismi eco/cyborg/trans

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Cosa

Il corso offre gli strumenti necessari alla comprensione di postumanesimo e neo-materialismo femminista, seguendone i recenti sviluppi transdisciplinari. Si parte dal monismo di Spinoza, per evitare la tentazione a indulgere nella dialettizzazione e ritrovare i suoi concetti di corpo, potenza ed espressione, e rivisitarli oltre l’antropocentrismo radicandoli in una materia vibrante e multispecie. ll poststrutturalismo ci aiuterà a comprendere i modi in cui i corpi sono diventati superfici di iscrizione dei poteri, in quali istituti disciplinari e perché è stata inventata e perseguita l’anormalità delle persone non eteronormate. La categoria di biopolitica rappresenterà il punto di partenza per esplorare l’articolazione reciproca della razionalità scientifica occidentale e del capitalismo avanzato e ci permetterà di analizzare l’accesso a interruzione volontaria di gravidanza e tecnologie riproduttive nel quadro più ampio dell’ingiunzione alla riproduzione di stati, mercati e bianchezza. Le epistemologie e le filosofie femministe della scienza ci aiuteranno a superare le tradizionali dicotomie oppositive “natura vs cultura” e “umano vs non-umano” per evitare ogni rischio di ricaduta in dualismi universalizzanti e per riconoscere la parzialità di qualsiasi produzione di sapere, divenendo consapevoli dei propri posizionamenti e punti di vista.
Con il neo-materialismo e il postumanesimo femminista capiremo perché è necessario muovere oltre il bios, per comprendere la costituzione transpecie di ogni corpo e studiare i grovigli, gli entanglment, i concatenamenti naturalculturali e collettivi in cui da sempre siamo immers*. Studieremo non solo i dispositivi e le logiche predatorie che catturano sessi e specie seconde nei flussi del capitalismo avanzato, tra medicina rigenerativa&riproduttiva ed esclusione onto-etico-epistemologica delle alterità, ma anche i modi in cui zoe, la vita più che umana e transpecie e transregno, si dà al di fuori di ogni confine di genere, specie e nazione. Cercheremo di capire come a partire da un insieme di rivendicazioni delle Women of Color la giustizia riproduttiva sia divenuta sempre meno antropocentrica e sempre più transpecie, lasciandosi ibridare da e ibridando le istanze ecologiste e offrendoci così teorie e pratiche etico-politiche in grado di cogliere e rispettare le differenze di cui sono forieri i corpi. Con le ecologie politiche transfemministe cercheremo vie di fuga che muovano oltre la riproduzione del medesimo, provando a com/pensare, cioè sia a pensare con i corpi e i territori che già stanno vivendo e morendo i giorni della sesta estinzione e del riscaldamento globale, sia a rimediare a e curare i danni loro inflitti.

Mappa didattica – i temi in discussione e le docenti invitate (in aggiornamento). Per un’idea dei contenuti vedi anche le edizioni precedenti all’interno della sezione Archivi

6 nov h. 14 -18
La prima idea della mente è il corpo – 
A. Balzano e I. Santoemma
Con Spinoza fino alle filosofie neo-materialiste e post-strutturaliste e alle epistemologie femministe.

7 nov h. 10-14
La cosa medica per eccellenza o il corpo come superficie d’iscrizione del potere – 
A. Balzano, E. Bosisio, I. Santoemma
I nessi fra potere, sapere, corpo, biopolitica e società, con e oltre Foucault fino al cyborgfemminismo.

13 nov h. 14-18
La vita come plusvalore, il biolavoro, le nuove tecnologie riproduttive e l’ingiunzione alla riproduzione della nazione  – 
A. Balzano, E. Bosisio, F. Timeto, M. Fragnito
La vita come plusvalore, la demografia come sapere piegato al suprematismo, la riproduzione come campo di battaglia: cosa succede quando capitale, tecnica, razzismo e militarismo s’incontrano? Dai nessi tra scienze della vita e guerra, alle catene transnazionali del biolavoro: con la Palestina al centro.

14 nov h. 10-14
L’aborto libero sicuro e gratuito ai tempi dell’alleanza tra neofondamentalismo e neoliberismo
 – 
A. Balzano, E. Bosisio, Federica Ivgestobenissimo, Obiezione Respinta
L’accesso alle tecnologie non-riproduttive ai tempi del neofondamentalismo e dell’ascesa globale delle nuove destre. Ma anche: le lotte e le teorie dei movimenti transfemministi per la giustizia riproduttiva e per l’accesso all’aborto libero sicuro e gratuito.

20 nov h. 14-18
Laboratoria: giustizia riproduttiva ed ecologie costituenti – 
A. Balzano, I. Santoemma, C. Cossutta
Con le Women of Color e le SisterSong per l’autodeterminazione di corpi e territori fino alla giustizia riproduttiva transpecie. Verso la decostruzione del soggetto unico e la promessa politica del postumanesimo femminista nella soggettività prismatica: dalla radicalità dei margini al diritto di rigenerazione, rigogliosità e valore degli ecosistemi, in particolare i fiumi.
Analisi condotta da student* di saggi e contributi letti prima della laboratoria, a scelta tra quelli messi a disposizione prima dalle docenti. L’analisi e la discussione avverrà prima in piccoli gruppi poi in plenaria finale.

 21 nov h. 10-14
Ci sono tanti sessi quanti termini in simbiosi. Transecologie e nature queer – A. Balzano, L. Virtù, V. Greco, E.
Costantino
Dal superamento del binarismo sessuale e dell’egoismo dei geni fino alla teoria dell’endosimbiosi e all’agency transpecie. A zig zag tra gameti, diatomee, batteri e physalia per comprendere la simpoiesi e la responso-abilità dell’agency.

 

Mappa didattica

Quando

i venerdì 6, 13, 20 novembre dalle 14 alle 18.30 e i sabato 7, 14, 21 novembre dalle 9.30 alle 14.30