Bio
Laia Abril (1986) è un’artista visiva la cui pratica, basata sulla ricerca, si sviluppa attraverso fotografia, testo, video e suono, con un focus sulle biopolitiche e le questioni di genere. Il suo lavoro si fonda su una metodologia politicamente impegnata e orientata al processo, che impiega strategie di estetica forense e contro-narrazione per interrogare le storie dominanti e le politiche della rappresentazione.
Il suo lavoro è stato esposto in oltre 25 Paesi ed è presente in collezioni internazionali tra cui il Centre Pompidou, il Photo Elysée, il Fotomuseum Winterthur, il MACBA, il Reina Sofía, il MNAC e il Victoria and Albert Museum. È autrice di diversi volumi: The Epilogue, Lobismuller e la serie A History of Misogyny: On Abortion, On Rape e On Mass Hysteria.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Foam Paul Huf Award (Amsterdam), la Hood Medal della Royal Photographic Society (Londra), l’Aperture Best Book Award (New York/Parigi) e il Premio Nazionale per la Fotografia in Spagna. Vive in Svizzera, è docente presso l’HSLU.
https://www.laiaabril.com/