Michele Bertolino

Michele Bertolino (Savigliano, 1992) è curatore aggiunto del Centro Pecci, Prato. Dal 2021 collabora con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino) come coordinatore del Young Curators Residency Programme e tutor di CAMPO – Corso di studi e pratiche curatoriali. Ha collaborato con diverse istituzioni italiane e internazionali, tra cui il MAMbo (Bologna), Last Tango (Zurigo), Modern Art Institute (Glasgow), HEAD (Ginevra), Palazzo Gucci (Firenze), tra le altre. Nel 2025 ha curato Vivono. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia 1982-1996, prima mostra istituzionale che tenta una ricomposizione della storia dimenticata delle artiste e degli artisti italiani colpiti dalla crisi HIV-AIDS.
Tra il 2018 e il 2021 è stato assistente curatore di FUORI – Quadriennale d’arte 2020. Ha editato Tongue on Flames e Porpora, libri fotografici di Lina Pallotta. Nel 2016 fonda, insieme a Bernardo Follini, Giulia Gregnanin e Seraphine Pala, Il Colorificio, spazio progetto, dove lavora a presentazioni monografiche di Daria Blum, Giulia Crispiani, Caterina De Nicola, Marco Giordano, Vasilis Papageorgiou, Michele Rizzo, e Giovanni Testori, tra le altre. I suoi scritti sono apparsi su NERO Magazine, Flash Art e Mousse Magazine, e i suoi saggi sono stati pubblicati in diversi volumi monografici. Nel 2022 ha pubblicato L’Ano Solare. A Year-Long Programme on Sex and Self-display (Axis Axis) con Il Colorificio e Albe e tramonti a Praiano (Oreri) con Giulia Crispiani.