Lavinia Mannelli

Lavinia Mannelli
Dopo la laurea magistrale, ha insegnato per quattro anni materie letterarie, sostegno e italiano L2 nelle scuole medie di Pistoia, Milano e Pisa, ma nel 2021, con un progetto sui personaggi femminili artificiali nella narrativa e nel cinema del Novecento italiano, ha vinto una borsa di studio per un dottorato di ricerca in Letterature moderne all’Università di Siena (in cotutela con l’Université Paris Nanterre), e ha dunque messo momentaneamente da parte l’insegnamento.
Ha vissuto per un anno tra Pisa, Siena e Parigi, dove ha collaborato con il Centre de Recherches Italiennes di Nanterre e ottenuto una seconda borsa di studio all’interno del progetto VINCI dell’Università Italo-francese. Ha partecipato ad alcuni convegni italiani e internazionali e scritto su riviste accademiche del settore a proposito di postumano e cyborg in letteratura, tecnologia e feticismi vari, ma anche storia del romanzo italiano, Dostoevskij e Pasolini.
Nel 2023 ha pubblicato il suo primo romanzo, L’amore è un atto senza importanza (66thand2nd), storia di una bambola del sesso che sogna di fare la tronista su Canale 5.
A maggio 2025 è uscito il suo secondo romanzo, sempre per 66thand2nd: si intitola Storia dei miei peli ed è un’autofiction sul precariato accademico, i femminismi contemporanei e OnlyFans.
Da qualche tempo ha avviato una collaborazione con Tuttolibri, Domani e Snaporaz, ma scrive anche altrove: per esempio, su Il Tascabile, L’Indiscreto, minima&moralia, Lo spazio letterario, Le parole e le cose, Nazione indiana.
In questo momento è insegnante precaria alle scuole medie di Torino e, in vista di pubblicazione con la casa editrice effequ, sta revisionando la sua tesi di dottorato (tutor: Prof.ssa D. Brogi e Prof.ssa S. Contarini-Hak) dal titolo Macchine isteriche. Donne, bambole, robot nella letteratura e nel cinema del Novecento italiano.