Cosa
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Tecnologia critica, o anche critica tecnologica: questo modulo si propone di fornire strumenti teorici e pratici per navigare nelle acque turbolente (troubled/troubling) delle tecnologie contemporanee.
Partiremo da noi, dalle esperienze e competenze di ciascun*, in un esercizio di autocoscienza collettiva applicato al nostro rapporto con le tecnologie – soprattutto informatiche, ma non solo – per situarci in un mondo cyborg, ibrido, in cui le violenze sistemiche marcano le nostre identità “fisiche” e digitali con mezzi diversi, eppure senza soluzione di continuità. La realtà che abitiamo è già (anche) virtuale, ma non certo eterea né inevitabile, in quanto prodotto, e a sua volta vettore, di rapporti di forza materiali, socio-economico-ecologici.
Alle ingiunzioni hi-tech (delle “alte tecnologie”) preferiremo le relazioni di vicinato, i ferri delle nonne, materie seconde strappate alle discariche: “tecnologie basse” (low tech) per far breccia nel paradigma della crescita e dell’innovazione – tecniche selvatiche, subalterne, lente, indigene, sobrie e inaspettate, tecnologie conviviali dove non c’è chi comanda e chi obbedisce ma dove si intessono relazioni tra pari.
In veste di hacker andremo a decostruire le tecnologie ri-produttrici di corpi – in particolare quelli delle femmine – e di saperi – in primo luogo negli ambienti di ricerca universitaria – normati da un sistema di oppressione cis-etero-patriarcale, validista, psicofobo, razzista, suprematista bianco, colonialista, estrattivista, specista, neoliberista, et j’en passe.
Quali soluzioni punk adottare per sopravvivere?
Ci armeremo anche di tecniche pratiche di autodifesa digitale, addentrandoci nei fediversi alternativi alle reti abituali, esploreremo quel groviglio di software e attivismo politico che ritroviamo in sviluppator/ici di tutto il mondo.
Sbeffeggeremo le sirene del marketing dell’intelligenza artificiale generativa per mettere a nudo il sistema militar-industriale e le piattaforme che mettono a profitto e mandano in guerra i nostri dati.
Infine, metteremo in prospettiva critica le conoscenze e le prassi indagate, rispetto ai bisogni energetici delle tecnologie informatiche più comuni, e al complesso sistema di approvvigionamento e trasformazione delle risorse (metalli, terre rare) necessario allo sviluppo tecnologico.
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Mappa didattica – i temi in discussione e le docenti invitate
Per un’idea dei contenuti vedi anche le edizioni precedenti all’interno della sezione Archivi
venerdì 9 ottobre: “Informatica conviviale” con Agnese e Lavinia
Laboratorio di pedagogia hacker
Laboratorio di pedagogia hacker
venerdì 16 ottobre: “There is no dual use” con Miriyam Aouragh
Prospettive antimilitariste sulla digitalizzazione
venerdì 23 ottobre: “Demoni digitali” con Agnese e Lavinia
Laboratori di s-gamificazione
venerdì 30 ottobre: “Ecologie, altre energie” con Giovanna Sissa e Giada Coleandro
Prospettive femministe sugli impatti ambientali e l’organizzazione energetica