arti2018

Arti 2019

Dalle pratiche, strumenti per la lettura dei linguaggi artistici.
Atelier pratico-teorico
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in collaborazione con Short Theatre 2019 | festival di arti performative
[danza | teatro | performance | installazioni]

Cosa

Quali strategie e linguaggi utilizzano le artiste nel decolonizzare le rappresentazioni del genere e creare nuovi immaginari? Qual è la relazione tra pratiche artistiche, teoria e attivismo politico? Come è possibile utilizzare la vita, il proprio corpo, la propria esperienza quale materia di composizione artistica? Quali sono i modi in cui l’arte riscrive la corporeità? Con quali strumenti indagare il processo di creazione fuori dal mito (sempre maschile) del genio-creatore?
L’obiettivo del Modulo è di fornire una strumentazione teorica per leggere i linguaggi artistici del contemporaneo, attraverso l’assunzione femminista di un pensiero delle pratiche.

Punto di partenza sarà problematizzare la questione di un’ “arte femminista”, categoria spesso rifiutata dalle artiste perché riduce la complessità di pratiche e di sensibilità a un’identità fittizia, omogenea e compatta. Tuttavia, cartografando le geografie mutevoli dello spazio tra femminismo e arte, sarà possibile seguire il filo rosso che lega opere e percorsi tra loro distanti.
Riscrivere criticamente la storia e le teorie delle arti in prospettiva femminista è una sfida del presente, e non significa emendare o correggere la storia dell’arte esistente, né “occuparsi” della produzione artistica delle donne, ma metterne in discussione i fondamenti epistemologici e i canoni disciplinari introdotti dalla concezione universalistica della cultura.
Aprire una prospettiva di studio sull’arte all’incrocio con la politica femminista consente di acquisire nuove metodologie per la ricerca teorica e di cartografare gli immaginari – anche radicali – che nascono intorno alle pratiche artistiche.

Il Modulo si snoda come itinerario attraverso i saperi pratici, i processi creativi, le poetiche e le differenti posture transdisciplinari, utilizzando alcune chiavi di accesso: dalla sperimentazione alla pluralità dei linguaggi; dall’assemblaggio all’installazione; l’intertestualità tra corpo, immagine e parola, dalla cultura mainstream e alle culture minori e subalterne, le culture queerLa mappatura degli incontri è costruita per nodi tematici che sono questioni aperte sul presente e sulla produzione del contemporaneo.

Per l’edizione 2019 prosegue la collaborazione con Short Theatre, festival di teatro e arti performative che da 14 anni a Roma indaga i percorsi artistici provenienti dalla scena nazionale ed internazionale: spettacoli, performance, installazioni, incontri, concerti e dj set. Sarà dunque possibile vivere da dentro l’esperienza di un festival di linguaggi contemporanei e sperimentali, vedere insieme spettacoli e performance e discuterne con le artiste/i, partecipare a workshop pratici.
Il Modulo Arti si svolgerà in modalità intensiva nell’arco di 6 incontri, alternando lezioni frontali a momenti seminariali e laboratori pratici, sperimentando differenti metodologie di lavoro e di ricerca, a contatto con pratiche creative. Un atelier teorico e corporeo. 
Ogni lezione prevede l’incontro con artiste/i, scrittrici, curatrici e professionisti del settore, nel riferimento agli spazi in cui l’arte nasce e si ri-produce, per cogliere la produzione artistica, nella sua materialità e ambivalenza rispetto all’industria creativa e della conoscenza.
Il Modulo è rivolto a: corsiste/i del Master in Studi e Politiche di Genere, studentesse e studenti, artisti/e, operatrici/tori dell’ambito della produzione culturale, editoriale e letteraria, autrici e autori, docenti di discipline artistiche, curatrici e curatori, e a chi è interessato all’ambito delle performing arts, dei media e degli studi visuali.  

Programma Lezioni Modulo Arti

Venerdì 6 Settembre h. 14:00 / @Università Roma Tre, Aula Pirani – La Pelanda, Piazza Orazio Giustiniani 4, Testaccio
Françoise Vergès (Chair of Global South, Collège d’études Mondiales, Paris) [ENG/ITA]
Parole chiave: DECOLONIZZARE L’ARTE / FEMMINISMI POSTCOLONIALI / PRATICHE ARTISTICHE
Introduzione a cura di Ilenia Caleo e Isabella Pinto

Sabato 7 Settembre h. 18:00 / @We-GIL Largo Ascianghi 5, Trastevere
Lectio Magistralis (aperta al pubblico) di Françoise Vergès (Chair of Global South, Collège d’études Mondiales, Paris) [ENG/ITA] + Kader Attia (video)
A seguire:
Tavola Rotonda con Françoise Vergès, Francesca Corona (curatrice e organizzatrice del Festival Short Theatre; consulente artistica per il Teatro India), Federica Giardini (filosofa, docente Università di Roma Tre), Serena Fiorletta (antropologa e attivista), Ilenia Caleo (performer, ricercatrice, attivista), Isabella Pinto (ricercatrice indipendente e attivista)
Parole chiave: FEMMINISMO DECOLONIALE / CARTOGRAFIE / CULTURE DEL MARGINE
Introduzione a cura di Ilenia Caleo e Isabella Pinto
+Visione spettacolo
@WEGIL h. 23:00, 
Noria Chipaumire, 100% POP

> Domenica 8 settembre OFF

Lunedì 9 settembre h.14:00 / @Università Roma Tre, Aula Pirani – La Pelanda, Piazza Orazio Giustiniani 4, Testaccio
Chiara Lagani, attrice, drammaturga, fondatrice della bottega d’arte FANNY & ALEXANDER (Ravenna)Fiorenza Menni attrice, drammaturga, direttrice di ATELIERSì (Bologna)
Parole chiave: PERFORMATIVO / DRAMMATURGIE CORPOREE / AUTORIALITÀ
Introduzione a cura di Ilenia Caleo e Isabella Pinto

Martedì 10 settembre h.14:00 / @Università Roma Tre, Aula Pirani – La Pelanda, Piazza Orazio Giustiniani 4, Testaccio
Federica Timeto, sociologa dei Media e docente Accademia Belle Arti di Palermo
Parole chiave: CYBERFEMMINISMO / IMMAGINARI / DIFFRACTIVE TECHNOSPACES
Introduzione a cura di Ilenia Caleo e Isabella Pinto
 

Mercoledì 11 settembre h.14:00 / @MAXXI Via Guido Reni 4/a 
Donatella Saroli, curatrice e ricercatrice, MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo
Parole chiave: CURA / MATERIALITÀ / SPAZIO PUBBLICO
Introduzione a cura di Ilenia Caleo e Isabella Pinto

Giovedì 12 settembre / @La Pelanda 
Visione spettacolo
@La Pelanda h. 19:45, Samira Elagoz, Cock, Cock, Who’s There? 

Venerdì 13 settembre h. 14:00 / @Università Roma Tre, Aula Pirani – La Pelanda, Piazza Orazio Giustiniani 4, Testaccio
Liana Borghi, docente di Letteratura anglo-americana, fondatrice della SIL (Società Italiana delle Letterate) e Isabella Pinto, ricercatrice indipendente e attivista
Parole chiave: QUANTO E QUEER / ENTANGLEMENT / DIFFRAZIONE
a seguire: 
h. 18:00 / @Short Theatre – La Pelanda, Piazza Orazio Giustiniani 4, Testaccio
Presentazione dei Quaderni dell’atelier EcoPol (IAPh-Italia) Bodymetrics. La misura dei corpi   [aperta al pubblico]
Con Liana Borghi (docente di Letteratura anglo-americana, fondatrice della SIL), Federica Giardini (filosofa, docente Università di Roma Tre), Beatrice Busi (attivista, ricercatrice indipendente e co-fondatrice del Centro di Ricerca e Archivio Autonomo transfemminista queer “Alessandro Zijno” CRAAAZI), Donatella Saroli (curatrice e ricercatrice, MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo), Alessandra Masala (attivista e storica dell’arte) e Giulia Crispiani (Visual Artist e Editor per Nero Edizioni). Introduzione e moderazione a cura di Ilenia Caleo e Isabella Pinto
Parole chiave: NEW MATERIALISM / POSTUMANO / PRATICHE ARTISTICHE
+Visione spettacolo
@La Pelanda 21:45,
Barokthegreat, GHOST. Lucifer wants to sell
@La Pelanda 23:30, Kiddy Simle, DJ-SET

Quando

dal 6 al 13 Settembre 2019