arti-2022

Arti 2022

corporeità / immaginari / arti / attivismo
Atelier pratico-teorico 

Cosa

Come i corpi sono politici oggi? Quali corpi occupano la scena [politica e artistica]? Quali relazioni tra pratiche artistiche, teoria e attivismo politico? Come le arti mettono al mondo nuove corporeità? Come indagare il processo di creazione nella sua materialità, decostruendo il mito (sempre maschile) del genio-creatore?
L’obiettivo del Modulo è fornire una strumentazione teorica per leggere estetiche e linguaggi contemporanei del corpo, delle live arts, della performance attraverso l’assunzione femminista di un pensiero delle pratiche; un glossario del presente per costruire nuove grammatiche del sensibile ed esercizi di immaginazione politica. Seguendo Karen Barad, la performatività è una potente teoria della contro-rappresentazione: performatività della materia e dei corpi umani e non-umani, che rompe con la tradizione mimetica, con il predominio del visivo, con la gerarchia soggetto/oggetto. Performativo diviene dunque un concetto-laboratorio dentro cui è possibile fare molte cose, e stringere in maniera generativa la relazione tra estetico e politico.
Sempre più le arti performative agiscono come una forma di pensiero critico: l’incrocio tra arte e attivismo crea nuovi interstizi ed è continuamente da rivedere e rileggere. Riscrivere criticamente la storia e le teorie delle arti in prospettiva femminista-queer non significa emendare o correggere la storia dell’arte esistente, né “occuparsi” della produzione artistica delle donne in chiave essenzialista, ma metterne in discussione i fondamenti epistemologici e i canoni disciplinari introdotti da una concezione universalistica della cultura. De-neutralizzare, de-universalizzare, de-colonizzare: lo sguardo, le rappresentazioni, le narrazioni.
Una prospettiva di studio sulle sperimentazioni artistiche all’incrocio con la politica transfemminista consente di acquisire nuove metodologie per la ricerca teorica e di cartografare gli immaginari – anche radicali – che nascono intorno alle pratiche artistiche. 
Il Modulo è un percorso attraverso i saperi, i processi creativi, le poetiche e le differenti posture transdisciplinari: dalla sperimentazione alla pluralità dei linguaggi; dall’assemblaggio all’installazione alla performance; dalla cultura mainstream e alle culture minori e subalterne, le culture queer. La mappatura degli incontri è costruita per nodi tematici che sono questioni aperte sul presente e sulla produzione del contemporaneo. 

Il percorso di studio si snoda in complicità con il Festival Short Theatre, che indaga i percorsi artistici più sperimentali provenienti dalla scena nazionale e internazionale: tra incontri teorici e performance live si apre a uno spazio di immaginazione politica, pratiche artistiche e prospettive transcorporee.

Il Modulo Arti si svolgerà in forma di residenza artistica, in cui le giornate di incontri, conversazioni e flusso performativo si alterneranno a lezioni frontali a momenti seminariali e laboratori pratici, per favorire e intensificare lo scambio tra frequentanti e studiose^.

È possibile seguire le lezioni anche effettuando l’iscrizione al singolo modulo o iscrivendosi come uditrice.

Parole-chiave / glossario di immaginazione politica: 
corporeità | performativo | biofiction | immaginazione | materie vibranti | archivi del corpo | movimento | orientamenti | assemblaggio | decolonizzare | posthuman | teoria degli affetti | produzione/riproduzione | non umano | biohacking | artificialità | istituire altrimenti | neomaterialismo

Mappa didattica – i temi in discussione e le docenti invitate. 
Per un’idea dei contenuti vedi anche il Modulo dell’edizione 2021 e consulta la sezione Archivi
Gli orari degli incontri potrebbero subire lievi variazioni a ridosso del festival. Negli stessi giorni, verranno confermati in via definitiva gli spazi che accoglieranno le lezioni. Vi invitamo a consultare regolarmente il sito e il gruppo dell3 iscritt3 per aggiornamenti. 

_Mercoledì 14 settembre @GIL
ore 15:00 Conversazione con JOHANNE AFFRICOT, curatrice e produttrice culturale indipendente e direttrice artistica, fondatrice di GRIOTmag, rivista online che ricerca la produzione artistica e culturale dell’Africa e della sua diaspora, a partire dal progetto Spazio Griot.
https://griotmag.com/en/
https://spaziogriot.org
nodi: come gli spazi artistici e culturali agiscono su certi corpi / se e uno spazio può ridurre le diseguaglianze / potenziare la produzione artistica e culturale delle soggettività marginalizzate / come creare spazi safe / come lavorano artistx e curat^ afodiscendenti in Italia / pratiche per decolonizzare le istituzioni artistiche

ore 17:30/18:30 conversazione con GIOVANNA ZAPPERI, storica dell’arte e critica, insegna all’Università di Ginevra, a partire dalla mostra Defiant Muses. Delphine Seyrig and the Feminist Video Collectives in France in the 1970s and 1980s, a cura di Nataša Petrešin-Bachelez e Giovanna Zapperi.
Museo Reina Sofia (Madrid), 29 settembre 2019 / 27 luglio 2020
Kunshalle Wien (Vienna), 7 aprile 2022 / 4 settembre 2022
https://www.museoreinasofia.es/en/exhibitions/defiant-muses
nodi: prospettiva femminista sulla performatività / sperimentazioni dei linguaggi e uso delle tecnologie / ribaltamento del canone / come dare voce agli archivi minori / il corpo come luogo di conflitto e di espressione / il lavoro collettivo.
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*visione

_Giovedì 15 settembre @GIL
ore 15:30 conversazione con ANNALISA SACCHI, studiosa di performance e docente allo IUAV di Venezia
nodi: esiste una memoria del corpo? come si costruiscono gli archivi affettivi / archivio e repertorio / performance come arte della sparizione / le tracce della scomparsa / pratiche artistiche

ore 18:00 conversazione (a cura di Short Theatre)
nodi: cosa può un compost / le ecologie queer / quali sono le pratiche di composizione / prospettiva più-che-umana sulla scrittura / materialità e vivente / modelli, pattern, composizioni / biofiction / fabulazioni e fantascienze femministe / ammucchiate, parassitaggi, boicottaggi.
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*visione

_Venerdì 16 settembre @GIL
ore 18:00 Talk (a cura di Short Theatre)
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*visione

_Sabato 17 settembre
ore 15:00
conversazione con MADDALENA FRAGNITO, attivista culturale e dottoranda presso il “Centre for Post Digital Cultures” alla Coventry University.
nodi: materialità ed ecologie della cura / cure ribelli / tecnologie transfemministe / produzione e riproduzione / relazioni tra sistemi viventi e non viventi 
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+ party > Merende @Angelo Mai (Viale delle Terme di Caracalla, 55, 00153 Roma RM)
*visione

_Domenica 18 settembre
*visione

 

 

Mappa didattica

Quando

Modulo intensivo 14-18 settembre @GIL - Via Girolamo Induno, 6, 00153 Roma RM

Coordinatrici